Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > trio > Un incontro casuale - 6
trio

Un incontro casuale - 6


di bird2012
28.03.2026    |    2.719    |    3 8.0
"Appartengo al mio amante, con il suo cazzo che tra poco mi penetrerà completamente nel corpo..."
Un incontro casuale
Cap.6


Appena siamo entrati in casa ci siamo immediatamente spogliati nudi, per presentarci nel migliore dei modi al cospetto di mio marito.
Poi, teneramente abbracciati, ci siamo diretti subito in camera da letto.

Mio marito ci stava aspettando in piedi, anche lui completamente nudo, con il suo cazzo in mano.
Una situazione da sogno.
Io e Franco di fronte a mio marito, che ci guardava masturbandosi in silenzio, già pregustando una serata, e una nottata, indimenticabile.

Mentre ci guardava con la libidine a mille, abbracciai Franco stringendolo a me, lo baciai in bocca facendo in maniera Marco vedesse chiaramente la mia lingua scivolargli tra le labbra, impugnai la sua verga e cominciai a masturbarlo lentamente, davanti allo sguardo estasiato di mio marito.

Da grande troia immaginai cosa stesse provando il mio dolce cornuto nel vedere la sua mogliettina strusciare il suo corpo nudo contro quello di un altro uomo, baciarlo in bocca e masturbarlo.
Poi ci avvicinammo a mio marito.
Il silenzio che avvolgeva la stanza rendeva la situazione di una eccitazione sconvolgente!
Fui io a rompere il silenzio.

"Marco amore, ti presento Franco il nostro amante." gli sussurrai. Poi lo fissai negli occhi leccandomi le labbra con espressione da grande troia.

"Avrai notato che non ho detto il “mio” ma il “nostro” amante in quanto, come ti ho detto, è bravo a far godere anche i mariti oltre che le mogli."

Franco si accostò a lui e, senza dire parola, gli accarezzò il viso, lo baciò in bocca e gli prese il cazzo in mano.
Ormai mio marito, dopo la piacevole esperienza con Giorgio, era più che desideroso di avere esperienze omosessuali con Franco, per cui non perse tempo.
Gli prese anche lui il cazzo in mano e ricambiò con libidine il bacio.
I due maschietti cominciarono a limonare e a masturbarsi reciprocamente come due maiali, mentre io li guardavo affascinata.
Mi rendevo sempre più conto quanto mi eccitasse vedere mio marito fare sesso con un altro maschio.

Sentii il forte impulso di unirmi a loro.
Rammentai il piacevole bacio e tre con Giorgio.
Li abbracciai, fremendo al contatto dei loro corpi nudi, e accostai il mio viso ai loro visi.

“Amori miei, ritengo che il sesso in tre deve essere completo, anche con i baci!” e così dicendo avvicinai le mie labbra alle loro.

Mio marito si scostò un attimo, lasciando che la lingua di Franco mi entrasse tutta in bocca.
Io l'accolsi e la avvolsi con la mia. Ci baciammo con libidine, davanti agli occhi sognanti di mio marito.
Come non bastasse Marco, mentre con una mano seguitava a menare il cazzo di Franco, con l’altra spingeva il suo viso uno contro il mio, come non volesse che io e Franco ci fossimo staccati.
La cosa mi emozionava, percepivo l’eccitazione che provava Marco nel vedermi baciare il mio amante a pochi centimetri dai suoi occhi.
Poi cercai la bocca di mio marito e a lui diedi la mia lingua.
Cominciammo a baciarci anche noi due, ma il nostro era un bacio diverso, colmo di passione, ma anche di complicità e di amore.

Dio mio, che meraviglia.
Con i nostri tre corpi nudi a stretto contatto iniziammo a scambiaci eccitanti baci passando da una bocca all'altra.
Poi appoggiai le mie mani sulle nuche dei miei maschi, attirando i loro visi contro il mio, e unimmo le nostre tre bocche.
Iniziammo un meraviglioso bacio a tre, dove le nostre lingue si fondevano in un unico bacio appassionato.

Ma, come detto, anche a me eccitava moltissimo vedere mio marito baciare un altro uomo.
Mi venne spontaneo imitare mio marito.
Spinsi le loro bocche una contro l’altra, esortandoli a baciarsi nuovamente.

“Dai, miei deliziosi porcellini, seguitate a baciarvi e a masturbarvi. Ormai siete due amanti, e gli amanti si baciano e si danno reciproco piacere!”

Mentre i due maiali seguitavano a baciarsi e a masturbarsi reciprocamente andai dietro mio marito, lo abbracciai circondandolo con le braccia e lo strinsi a me per fargli sentire il mio corpo nudo.
Non volevo pensasse lo stessi trascurando.
Afferrai i suoi capezzoli, iniziai a strizzarglieli e presi a baciarlo sul collo, mentre gli strofinavo la fica nuda sul culo, sapendo bene quanto gradisse queste mie attenzioni.
Conoscendo bene i suoi gusti gli infilai anche due dita in culo, godeva come un porco quando glielo succhiavo mentre lo inculavo.
Tra un bacio e l'altro sul collo cominciai a sussurrargli dolci frasi.

"Amore mio, stiamo diventando sempre più porci e depravati e ti confesso che la cosa mi manda in estasi.
Voglio tu sappia che non vedo l’ora di farmi trapanare dal cazzone di Franco.
Lo senti quanto è grosso, ci pensi che il porco sfonderà la fregna di tua moglie? Lo so che anche tu non aspetti altro che vedere la mia fica dilatarsi come non mai per accogliere il suo cazzo.
Amore, te lo avverto prima, lui non lo farò uscire dalla fica quando starà per sborrare, come ho fatto con Giorgio.
Sono certa non ti dispiacerà se da Franco mi farò riempire la fica, voglio condividere con te quel momento di una eccitazione unica.
Io mi gusterò i meravigliosi schizzi del suo cazzo dentro di me, li sentirò colpirmi l’utero mandandomi ai matti, mentre tu avrai l’immenso e irripetibile piacere di vedere per la prima volta il cazzo di un altro maschio riempire di sperma la fica di tua moglie.”

Mentre seguitavo a baciarlo e ad incularlo sentii la voce di Franco rivolta a mio marito.

“Marco, tesoro, che ne dici di invitare la tua meravigliosa moglie ad inginocchiarsi davanti ai nostri cazzi, per darci conferma di quanto sia troia e di come sia brava a farli godere tutti e due con la sua bocca? Intanto noi due seguitiamo a conoscerci più intimamente baciandoci e masturbandoci come due amanti.
Sappi che mi eccita da morire masturbare e baciare in bocca il marito a cui scoperò e inculerò la moglie!”

Mio marito mi guardò, leggevo la libidine nel suo volto.

“Amore, hai sentito il nostro amante? Vuole la conferma di quanto tu sia una splendida bocchinara. Dai, tesoro, non lo deludere. Hai due cazzi che ti desiderano tutti per te.” E riprese a baciare in bocca Franco.

Mi inginocchiai davanti a loro, afferrai le loro verghe, una per mano, strusciai più volte le due cappelle una contro l’altra, poi iniziai a leccarle e a succhiarle, alternandomi da una all’atra.
Le lavoravo con le labbra e con la lingua e il rumore dei miei risucchi risuonavano nella stanza creando una atmosfera di un erotismo indescrivibile.
Alternavo i due cazzi nella mia bocca, mentre ne succhiavo uno masturbavo dolcemente l'altro, e così di seguito.

Poi unii i due cazzi tra loro e mi misi le due cappelle in bocca, cominciando a leccarle insieme.
Come non bastasse, per non far mancare nulla ai miei due porcellini, con la lingua scendevo lentamente fino ad arrivare ai coglioni gonfi di sborra, che imboccavo golosamente.

Era arrivato il momento di passare all’ingoio.
Imboccai un cazzo fino alle palle, quattro o cinque profonde pompate, per poi passare all’altro per riservargli lo stesso servizio, profonde pompate ad ognuno.
Sentivo i due cazzi ingrossarsi sempre di più e vibrare nella mia bocca.
Decisi di fermarmi non volevo farli sborrare, sentendo anche i lunghi gemiti di piacere dei miei due maschietti.
Alzai la testa per vedere i miei amanti che seguitavano a baciarsi come due maiali.
Mi rivolsi a Franco.

“Franco, tesoro, dopo aver assaggiato il sapore della mia fica non credi sia arrivato il momento di conoscere anche il sapore del cazzo di mio marito? Dai, vieni, succhiamoglielo insieme.”

Franco guardò mio marito.

"Hai sentito la tua meravigliosa porca? Mi sta invitando di succhiarti il cazzo insieme a lei, per farti gustare le nostre due bocche.”

Così dicendo si inginocchiò vicino a me, ci fissammo per un istante e ci baciammo nuovamente in bocca.
In un attimo capii che ormai nessuno di noi due poteva più fare a meno della bocca dell’altro.
Bastava uno sguardo e sentivamo subito l’impulso di abbracciarci e baciarci in bocca, nella maniera più depravata possibile.
Dopo esserci gustati i sapori delle nostre lingue non riuscii a frenarmi, volevo sapesse.

“Franco, amore, ti desidero da morire. Sto contando i minuti nell’attesa di sentirti dentro di me. Ma nell’attesa ricordati che devi pensare anche a mio marito. Dai, fammi vedere quanto sei porco! Con mio marito voglio che ti comporti da puttana!”

Così dicendo gli passai il cazzo di Marco.
Lo prese in mano, si strofinò oscenamente più volte la cappella sul viso e poi se lo infilò in bocca.
Rimasi piacevolmente sorpresa nel vedere Franco affondare la bocca e ingoiare completamente il cazzo di Marco facendoselo arrivare fino in gola.
Una zoccola esperta bocchinara non avrebbe saputo fare di meglio.
Era evidente come Franco fosse un vero bisex, amante sia delle donne che degli uomini, e la cosa mi eccitava da morire.

Già mi sembrava di vedere mio marito ed il mio amante che si inculavano reciprocamente davanti ai miei occhi.
Dopo aver dilettato il cazzo di Marco con quattro o cinque profonde pompate Franco mi guardò.

“Dai, tesoro, facciamolo godere insieme!”

Cominciammo insieme a succhiare, leccare, imboccare il cazzo e i coglioni di Marco.
Tra una leccata e l'altra io e Franco ci scambiavamo libidinosi baci, incitati anche da mio marito, che stava godendo come un maiale.

"Bravi, così... mi fate morire! Non potete capite cosa io stia provando. Mia moglie e il suo amante che fanno godere il mio cazzo, mentre si baciano come due innamorati. Sì, mi eccita da morire vedere mia moglie che bacia con passione un altro maschio.
Ma ora fermatevi, altrimenti mi fate venire!"

Ci fermammo e ci alzammo in piedi.
Franco si rivolse a mio marito.

"Marco, ricordati che nel rapporto a tre è la donna che deve essere al centro della attenzione dei due maschi, deve essere la regina del piacere.
Adesso io e te, suo marito e il suo amante, ci dedicheremo completamente a lei, per farla godere come non ha mai goduto.
Dovrà ricordarselo per tutta la vita il vostro primo triangolo, quello desiderato, quello fortemente voluto, no quello casuale."

Poi mi fissò.

"Amore, sdraiati sul letto!"

Ogni volta che Franco mi chiamava "amore" sentivo un dolce brivido di piacere.
Mi sdraiai sul letto e spalancai le gambe, pronta e desiderosa di farmi fare di tutto.
I due porci si misero ai miei lati e iniziarono un lavoro di bocca e lingua da impazzire!
Mi leccarono e baciarono tutta, alternandosi tra la bocca e il resto del corpo.

Mi fecero di tutto, riempiendomi il corpo di saliva.
Iniziarono dal viso, leccandomelo tutto, poi mi baciarono insieme, ficcandomi nuovamente le loro due lingue in bocca, che io succhiai con estrema libidine.
Poi passarono al seno, leccando le mammelle e succhiandomi i capezzoli.
La cosa che mi faceva impazzire era che, mentre uno mi leccava, l'altro mi baciava in bocca, aumentando il mio piacere.

Poi presero a leccarmi la pancia, riempiendola di saliva.
Sentirmi le due lingue viscide passeggiare sul mio corpo mi fece perdere il lume della ragione e mi comportai in maniera indecente.
Non riuscii a trattenermi, la depravazione si era completamente impossessata di me, non avevo più alcun freno.

"Siete due maiali! Allora comportatevi di conseguenza! Sputatemi addosso e poi leccatemi! Ve lo chiedo io! Sputatemi addosso!"

Non si sarebbero certamente immaginati una richiesta del genere, ma non batterono ciglio e iniziarono a sputarmi addosso, su tutto il corpo.
Uno sputava e l'altro leccava, alternandosi da bravi amici.
Dopo avermi ricoperto il corpo di saliva mi alzarono le gambe, portandomele sul petto, e le allargarono completamente.
La fica e il buco del culo apparvero in tutta la loro oscena bellezza.
I miei due maialini si divisero subito i compiti, mio marito si dedicò alla mia fica e Franco alla mia rosellina

Dio mio, che goduria!
Sentirmi leccare contemporaneamente la fica e il buco del culo mi piaceva da morire.
E’ un piacere che puoi provare solo concedendoti a due maschi... a buon intenditor!
Mio marito mi leccava furiosamente il grilletto, mentre Franco mi ficcava la lingua nel culo.
Sbrodolavo e godevo come una mignotta.

"Dio, quanto siete bravi! Mi fate sentire una gran troia, tra mio marito e il mio amante! Si, bravi! Leccatemi la fregna e il culo!"

Ad un certo punto il mio adorabile maritino si rivolse a Franco e le sue parole mi fecero vibrare.

"Franco, inculala! A Sonia piace molto farsi sfondare il culo. Dai, tu la inculi ed io la lecco. Mi eccita da impazzire vedere il tuo cazzone che le apre il culo."

La risposta di Franco non si fece attendere.

"Marco, hai tutta la mia ammirazione.
Mi stai invitando ad incularmi tua moglie, vuoi il suo piacere. Allora, mentre ti godi lo spettacolo, partecipa attivamente, allargale le chiappe, così potrai ammirare ancora meglio come glielo infilo nel culo."

Non poteva certo mancare il mio incitamento.

"Dai, Franco, tesoro, hai sentito mio marito, aprimi il culo, mentre lui mi lecca la fica."

Franco mi fissò, mentre si posizionava tra le mie cosce, e mi lanciò un bacetto che mi fece fremere di piacere.
Poi fece una cosa che mi mandò il sangue al cervello: avvicinò il suo cazzo alla bocca di mio marito.

"Dai, lecca per bene il cazzo che inculerà tua moglie, riempilo di saliva, così le scivolerà meglio dentro il culo." gli disse, mentre seguitava a fissarmi.

Il porco di mio marito non aspettava altro, ma non si limitò a leccarlo, facendo passare più volte la lingua lungo l'asta, ma si riempì la mano di saliva che spalmò con libidine sopra tutto il cazzo, rendendolo meravigliosamente viscido per farlo entrare più facilmente.
Benché fossi abituata a prenderlo nel culo, la verga di Franco, considerate le sue dimensioni, richiedeva particolari accorgimenti.

"Franco, il tuo cazzo è pronto, mettiglielo nel culo, falla godere!" lo esortò Marco, mentre mi teneva le chiappe del culo spalancate per facilitare la penetrazione.

Stavo per vivere un momento magico, stavo per prendere nel culo un cazzo fuori ordinanza e la cosa mi mandava in estasi.
Immaginai l'eccitazione di mio marito nel vedere, a pochi centimetri dai suoi occhi, mentre mi leccava la fica, il mio buco del culo dilatarsi oscenamente per accogliere la bestia di Franco.
Il mio amante si rivolse a mio marito.

“Marco, so per esperienza diretta quanto possa piacere ai mariti infilare loro stessi il cazzo dell’altro maschio dentro il corpo delle loro dolci mogli. Dai, provalo anche tu questo piacere, mettiglielo dentro tu, fammi vedere come infili il mio cazzo nel culo di tua moglie." lo incitò Franco.

Mio marito glielo prese in mano, lo appuntò sul culo e lo spinse dolcemente, sentii la cappella dilatarmi lo sfintere ed entrarmi dentro.
Spinsi leggermente il culo contro il cazzo e sentii lo sfintere dilatarsi ancora per accogliere un altro pezzo di quella meravigliosa verga.
Rimasi immobile, io e Franco ci fissavamo negli occhi.
Ero fuori di me, non ragionavo più, lo volevo dentro di me!

“Franco, amore, tesoro mio, spingi… dammelo tutto!
Tranquillo, al mio dolce cornuto non dà fastidio se ti chiamo “amore” e “tesoro”, anzi, si eccita ancora di più se rivolgo dolci parole al mio amante.
Dai, guardami, voglio fissarti negli occhi mentre mi apri il culo.

Tesoro, spingi, fa vedere al mio dolce cornuto come sfondi il culo di sua moglie!
Ohhh… sìììì… cosììììì!! Mi stai entrando nel culooo… sììì… come ti sento! Stai entrandooo!
Marco, guarda il cazzo del mio amante, mi sta aprendo il culo! Guardalooo… come mi entra… condividiamo il piacere che sto provando nel farmi rompere il culo davanti ai tuoi occhi!”

Il mio amante non si fece pregare.
Franco era veramente una meraviglia, me lo spinse dolcemente, lentamente, per fare abituare lo sfintere alle sue dimensioni.
Sentii il buco del culo dilatarsi in maniera sorprendente per ricevere quella meraviglia della natura.
Me lo sentii tutto dentro, il mio buchetto si era comportato in maniera mirabile.
La mia parte l'avevo fatta, ora toccava a lui.

"Dai, porco, me lo hai infilato tutto nel culo, adesso inculami. Spingi, scopami il culo! Spingi... aprimi il culo! Lo voglio tutto! Voglio sentirmi il culo pieno del tuo cazzo!"

Cominciò a scoparmi il culo in maniera fantastica, facendomi godere come una zoccola rotta in culo.

Ero eccitatissima, ma la mia eccitazione raggiunse limiti incontrollabili nel sentire le parole di Franco rivolte a mio marito.
Franco conosceva bene i desideri depravati dei mariti che godono nel vedere la propria moglie comportarsi da troia tra le braccia di un altro maschio e si comportò di conseguenza.
Io stessa non volevo escludere mio marito dal mio piacere, volevo vederlo sbavare dalla eccitazione.

Franco non perse tempo a coinvolgere Marco mentre mi inculava, non usò mezzi termini.

"Marco, io e tua moglie ti stiamo facendo cornuto. Guarda come gode la tua zoccola nel farsi inculare. Guardaci, glielo ho messo tutto nel culo. Lo ha preso tutto, ha il culo sfondato.
Dai, cornuto, leccale la fica mentre me la inculo. Facciamola sborrare. Io con il cazzo e tu con la lingua!"

I due figli di puttana mi fecero un servizio completo, nel vero senso della parola, facendo godere sia la fica che il culo.
Franco cominciò a scoparmi il culo con affondi bestiali, il buco del culo si era abituato alle dimensioni del suo cazzo, per cui lo accoglieva dentro senza alcun problema.
Mio marito, dal canto suo, mi stava mangiando la fregna in maniera spettacolare.
Conoscevo bene la lingua di mio marito, quando mi leccava mi faceva sborrare come una mignotta.
Unendo la leccata di fica da parte di mio marito con il cazzo di Franco che mi stava devastando il culo non avevo difesa, non ce la potevo fare.

"Sì, non fermatevi, che vi ammazzo! Franco, spingilo tutto… mi devi spaccare il culo! E tu cornuto, leccami, fammi sentire la tua lingua davanti, dai, leccami la ficaa!!
Cazzo, sto sborrando, con il culo e con la fica!!”

Sentii arrivare un altro orgasmo da favola, che mi fece contorcere come un serpente.
Sborrai come mai prima, inculata e leccata.
Franco seguì le mie indicazioni, non si fermò e seguitò ad incularmi alla grande.

E’ proprio vero che nella vita mai dire mai.
Franco mi aveva fatto, per anni, una corte spietata, con continue avance per portarmi a letto.
Ogni volta che mi vedeva mi si mangiava con gli occhi dicendomi apertamente, senza vergogna, di avere una voglia matta di scoparmi ed io, ogni volta, con un sorriso, rifiutavo elegantemente i suoi inviti rammentandogli di essere una moglie fedele e innamorata di mio marito.
Ecco che all'improvviso era tutto cambiato, era bastato l'incontro con Giorgio per far emergere il mio essere troia e, di conseguenza, pronta e desiderosa di accogliere Franco tra le mie braccia e fra le mie cosce.
Mio marito mi venne vicino e mi riempì di baci, mentre Franco seguitava a farmi il culo.

“Amore, dimmi, ti piace come ti sta inculando? Stai godendo? Dimmelo, per mia moglie voglio il massimo del piacere!” mi chiese con tanto amore.

“Sì, amore, sto godendo da morire, mi avete fatto sborrare come una troia. Il cazzo di Franco mi manda ai matti, sta seguitando a devastarmi il culo, ma adesso lo voglio nella fica. Non ti dispiace, vero amore, se dopo avermi aperto per bene il culo mi sfonda anche la fica?
Dai, amore, diglielo tu, mi eccita sia mio marito che incita il mio amante di scopargli la moglie.”

Mio marito era una maschera di libidine.
Si rivolse a Franco.

“Franco, hai sentito la mia dolcissima moglie? Vuole essere scopata. Dai, dopo avermi fatto vedere come le hai spaccato il culo, seguita a farla godere.
Dai, fammi impazzire, fammi vedere come la fai sborrare con il tuo cazzone nella fica!”

Franco si sfilò lentamente dal culo, mi sentii svuotare.
Ci guardammo negli occhi, i nostri sguardi parlavano per noi.
Io volevo lui e lui voleva me.
Glielo chiesi apertamente, spudoratamente, senza alcuna vergogna, ormai mi sentivo troia come non mai.

“Franco, amore, mettimelo nella fica, voglio sentirti dentro il mio ventre.
Fa vedere a mio marito come ti scopi sua moglie, il mio porco impazzirà nel vederci che lo facciamo cornuto.”

Intanto fissavo anche il suo enorme cazzo, dopo aver assaggiato il mio culo mi sembrava ancora più grosso.
Il pensiero che dopo qualche minuto lo avrei sentito dilatarmi le labbra della fica per entrarmi dentro fino ai coglioni mi mandava il sangue in testa.
Franco si distese supino sul letto, con la sua verga dritta che spuntava dal suo ventre.
Mi stese le braccia, invitandomi ad andargli sopra.

“Vieni, amore, impalati! Fa vedere a tuo marito quanto sei troia, come lo prendi tutto!” mi incitò.

Non mi feci pregare.
Gli montai a cavallo, con le cosce spalancate, impugnai il cazzo e infilai la cappella nella mia vagina.
Poi presi le mani di Franco e incrociai le dita con le sue.
Volevo capisse che mi stavo donando a lui.
Poi fissai mio marito.

“Amore, in questo momento appartengo a tutti e due.
Appartengo al mio amante, con il suo cazzo che tra poco mi penetrerà completamente nel corpo.
Inoltre, appartengo a te, che mi stai amando con il tuo sguardo, impazzendo nel vedermi godere tra le braccia di un altro maschio.
Amore, guardami! Guarda il cazzo del mio amante come mi entra nella fica, come mi penetra, come mi possiede, come ti sta facendo cornuto. Guardalo!”

Con le cosce completamente aperte cominciai ad abbassare lentamente il bacino, per fargli vedere chiaramente il cazzo che, centimetro dopo centimetro, si impossessava di sua moglie.
Aiutata dagli abbondantissimi succhi vaginali, mi calai su quel palo facendolo sparire completamente nella mia vagina bollente.
Franco si rivolse a Marco.

“Guardala, quanto è bella! Se lo è preso tutto. Marco, sono dentro tua moglie, un desiderio che si avvera. Sappi che è un onore farci l’amore. Devo dirtelo, ti invidio di avere una moglie come Sonia!”

Le parole di Franco mi fecero sciogliere, cominciai a pensare, e a temere, che per Franco non ero solo una donna da scopare, ma anche una donna da amare.
Iniziai a cavalcarlo, completamente impalata sopra di lui.

Ancheggiavo e dimenavo i fianchi come una forsennata, facendo sparire quell’enorme mazza tutta dentro la mia fica
A Franco non bastava sentire la mia fica che si era impossessata del suo cazzo.
Mi voleva sentire addosso a lui, voleva sentire il mio corpo nudo.
Mi attirò a lui e, mentre seguitavo a cavalcarlo, mi baciò in bocca, con una passione incontrollata.

Mi sentivo in paradiso.
Cominciammo a baciarci come impazziti, mentre il suo cazzo mi stava letteralmente devastando la fica.
Le frasi e i gemiti di mio marito erano un afrodisiaco insuperabile.

“Dio mio, come siete belli! Amatevi… amatevi, godete uno tra le braccia dell’altra. Sonia, amore mio, goditelo tutto questo bel cazzone! Ti sto guardando mentre lo cavalchi, sto condividendo il tuo piacere!”

“Sì, amore, condividiamo insieme il mio godimento!”

Il porco di Franco mi strinse a lui e mi sussurrò parole che mi fecero ribollire il sangue.

“Sonia, se vuoi puoi condividere ancora di più il piacere che stai provando. Che ne dici di far entrare anche lui nella tua fica? Accogliere dentro di te, insieme al cazzo del tuo amante, anche quello di tuo marito, non credi possa essere il massimo della condivisione del piacere?”

Tremai all’idea di avere due cazzi dentro.

“Franco, stai scherzando? Mi squarcereste la fica, mi rovinereste!” gli dissi timorosa.
La sua risposta fu un bacio ed un sorriso.

“Amore, ti sei dimenticata che attraverso la vagina passa un neonato? La vagina, per sua natura, è molto dilatabile. L’importante è farlo con delicatezza, dolcezza, piano piano, per dare tempo alla vagina di dilatarsi per accogliere entrambe le verghe.
Dopo, da quello che dicono le donne che lo hanno provato, è un piacere senza limite, inuguagliabile!
Se vuoi conferme puoi chiederlo a Luana, impazzisce con due cazzi nella fica. È lei stessa che ci chiede di prenderla in doppia nella fica!”

Rimasi sorpresa.
La presi come una sfida, non volevo certo essere da meno della mia amica e collega, se ci riusciva lei perché non dovevo riuscirci anche io?
Ovviamente contavo sulla esperienza di Franco.
Non so perché, ma la mia eccitazione stava aumentando.
Aumentai il ritmo della cavalcata e guardai mio marito.

“Amore, hai sentito Franco? Mi ha chiesto di accogliervi tutti e due nella mia fica. Devo riconoscere come il suo invito sia particolarmente intrigante.
Sentirmi dentro sia la verga di mio marito che quella del mio amante non dovrebbe essere affatto male, anzi!
Dai, amore mio, entra anche tu nella mia fica, vi voglio insieme dentro di me, voglio sentirmi spaccata dai vostri due cazzi.
Amore, mi raccomando, fa piano, con dolcezza!”

Intervenne Franco.

“Marco, appunta la cappella all’ingresso della vagina, sopra il mio cazzo, e comincia a spingere, lentamente, molto lentamente.
Sarà Sonia stessa che ti guiderà.
Sentirai la vagina dilatarsi e le entrerai dentro, strusciando sopra il mio cazzo.
Dai, che tua moglie la faremo impazzire!”

Mio marito seguì le indicazioni del nostro amante, appuntò l’uccello sulla figa dove c’era il cazzo di Franco.
Io mi aprii di più la fica tirando le chiappe con le mani e Marco cominciò a spingere lentamente.
Dava piccole spinte, poi si fermava, per dare tempo alla vagina di dilatarsi sempre più.
Io, ansimando come non mai, lo incitavo.

“Sì, bravo, piano! Dai, spingi, ancora! Dai, sento che stai entrandoo! Anche tu… mi stai entrando dentro! Dio santo! Ti sento! Amore, sì, anche tu dentro di me! Sto impazzendo, mio marito e il mio amante uniti dentro la mia fica!”

Sentii la cappella gonfia di mio marito affiancare l’asta di Franco e farsi lentamente strada nella mia vagina.
Sentii i muscoli vaginali tendersi al massimo e, quasi di colpo, furono tutti e due dentro di me.
Dio mio, non ci potevo credere, avere due cazzi dentro la mia fica: mi sentii troia come non mai!
Mi erano entrati tutti e due completamente dentro, fino alle palle.
Emisi un lunghissimo gemito di piacere, mentre loro cominciarono a pomparmi lentamente.
Madonna santa, che meraviglia, un godimento inimmaginabile!
Esternai, quasi urlando, tutto il mio piacere.

“Amori miei, sìììì, spaccatemi tuttaaa!!! Sono la vostra troia, sfondatemi, fatemi morire! Cazzo santo che meraviglia! Sto per venire, è troppo bello! Sììì, pompatemi forte… che sto venendooo! Sììì… cazzo… sto sborrandoooo!!! Sborrate anche voi, voglio sentire i vostri cazzi che schizzano insieme dentro la amia fica!
Vengo! Vengo! Mi fate morire!”

Raggiunsi un orgasmo come mai in vita mia.
Aveva ragione Franco, godere con due cazzi nella fica è qualcosa di insuperabile.
Mentre sborravo mi strinse a lui, mi baciò con passione e mi fissò negli occhi!

“Godi, amore mio, godi! E’ bellissimo stringerti tra le mie braccia, mentre io e tuo marito ti possediamo insieme, tutti e due dentro di te! E’ questo il vero triangolo amoroso, il marito e l’amante dentro la donna!
Manca solo la ciliegina sulla torta, io e tuo marito che sborriamo dentro di te.
Il nostro sperma si mescolerà dentro la tua dolcissima fica, creando un eccitante cocktail di sborra.”

Mi baciò nuovamente e poi si rivolse a mio marito.

“Marco, tua moglie sta aspettando le nostre sborrate, io sono pronto, e tu?”

“Sì, anche io ci sono!”

Non aspettavo altro, ero fuori di me.

“Amori miei, sborratemi dentro! Riempitemi la fica del vostro amore! Lo sento che mi amate entrambi! Dai… sborrate dentro di me!”

I miei dolci maialini non mi fecero aspettare.
Sentii le contrazioni dei loro cazzi mentre spuzzavano dentro di me tutta la sborra che avevano nei coglioni.
Ormai Franco non nascondeva il forte desiderio, e non solo, nei miei confronti.

“Sonia, amore mio, ti sto venendo dentro e la cosa mi manda ai matti. Sono felice tu abbia capito che anche io ti amo, ma me lo tengo per me! Madonna mia, non finisco mai di sborrare, mi stai prosciugando.”

Anche mio marito esternò tutto il suo piacere.

“Amore, sto venendo, è meraviglioso sborrarti dentro insieme a Franco, il nostro amante. Amore, è vero, condividere insieme questi piaceri sessuali sento che rafforza la nostra unione, sento di amarti sempre di più.”

Abbiamo goduto tutti e tre, tre orgasmi impossibile da descrivere.
Io ho goduto con i loro due membri nella mia fica e Marco e Franco, a loro volta, hanno goduto entro di me.

Siamo sdraiati, io in mezzo a loro. Mi baciano, mi accarezzano, mi sento posseduta da loro, nel corpo e nella mente.
Posseduta da mio marito, come è giusto che sia, ma anche da Franco, il mio amante.
Amo moltissimo mio marito, senza se e senza ma, però devo riconoscere che Franco, con suo modo di comportarsi nei miei confronti, non mi è affatto indifferente.
Sì, Franco mi piace, mi piace molto.

Mi faccio una domanda che, forse, migliaia di donne si sono fatte almeno una volta nella vita: può una donna amare due uomini?


Sono molto graditi commenti, proposte e ovviamente critiche per migliorare i racconti.
Attendo anche scambi di opinioni sul genere. Vi attendo alla mia e-mail [email protected]
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
8.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Un incontro casuale - 6:

Altri Racconti Erotici in trio:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni